Alberto De Luca


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Transfer Price in Italia

Libri


Alberto De Luca, Alessandro Bampo, Enrico Bressan – Seac 2007


Dai primi anni novanta, il contesto economico mondiale è profondamente mutato. Il processo di globalizzazione dei mercati e la maggiore mobilità dei fattori economici, agevolata dal miglioramento delle vie di comunicazione, di scambio dei beni e da tanti altri fattori che hanno di fatto “rimpicciolito” il mercato mondiale, hanno modificato anche il contesto generale nel quale vengono tassati gli utili d’impresa.
Nell’ambito di tale processo di internazionalizzazione degli scambi, sta assumendo sempre più importanza il fenomeno dei “prezzi di trasferimento” (o “transfer price”), relativo alle operazioni di scambio di beni o servizi fra imprese residenti in Paesi diversi ed appartenenti ad un medesimo gruppo o, comunque, aventi connessioni economiche tali da far presupporre l’esercizio unitario del loro governo.
La diversa determinazione di tali prezzi all’interno del gruppo può trovare giustificazioni economiche di vario tipo e prestarsi all’attuazione di diverse politiche aziendali, quali, ad esempio, l’abbassamento degli utili prodotti in Paesi ad alta instabilità politica, l’aggiramento di normative antidumping, la penetrazione in nuovi mercati, il contenimento dei rischi di cambio, la possibilità di avvalersi di normative che garantiscono il segreto bancario, ecc… .
Tuttavia, se prevalgono ragioni di ordine meramente fiscale ed il gruppo ricorre al transfer pricing con il solo obiettivo di minimizzare il carico impositivo, la pratica assume connotazioni potenzialmente elusive, dato che l’acquisto e la cessione di beni e servizi può divenire funzionale alla localizzazione dei proventi negli Stati in cui il livello di tassazione è più contenuto e, viceversa, la localizzazione dei costi in quelli in cui esso è più alto.
L’obiettivo della disciplina in esame può quindi essere ricondotto all’esigenza che tali scambi avvengano con modalità uguali a quelle che si realizzerebbero fra soggetti indipendenti, secondo prezzi di mercato, contrastando eventuali arbitraggi con il conseguente spostamento di materia imponibile da una giurisdizione ad un’altra.
Poiché il problema dei prezzi di trasferimento coinvolge le Amministrazioni Finanziarie di quasi tutti i principali Paesi industrializzati, la disciplina che ne regola i contenuti non può che derivare da impostazioni assunte a livello sovranazionale.
Proprio per tale ragione, organismi internazionali quali l’Ocse hanno definito alcuni principi di comportamento rivolti sia alle amministrazioni finanziarie, sia alle imprese interessate, principi in base ai quali accertare ed eventualmente recuperare a tassazione i redditi ridotti applicando siffatti meccanismi elusivi.

Sommario degli argomenti trattati:

PARTE PRIMA - IL TRANSFER PRICING, ASPETTI GENERALI E METODI DI DETERMINAZIONE DEI PREZZI DI TRASFERIMENTO

CAPITOLO 1 - IL TRANSFER PRICE, ASPETTI GENERALI

1. Introduzione
2. Le Fonti normative e di prassi in ambito di Transfer Price
3. L’applicazione della norma italiana
4. Il requisito soggettivo
4.1 Il controllo
4.2 Il Transfer price c.d. “domestico”
4.3 Antieconomicità delle operazioni occorse intragruppo
5. Ambito oggettivo
5.1 Il valore normale

CAPITOLO 2 - I METODI DI DETERMINAZIONE DEI PREZZI DI TRASFERIMENTO

1. I criteri metodologici per la rettifica dei prezzi di trasferimento
2. Metodo di libera concorrenza e del confronto del prezzo (c.d. Comparable Uncontrolled Price Method o CUP)
2.1 Analisi di comparabilità
2.2 L’analisi di comparabilità nella circolare 32/80
2.3 L’applicazione del metodo del confronto interno ed esterno
2.4 Ulteriori ipotesi di applicazione del metodo del confronto del prezzo
3. Il prezzo di rivendita (resale price method)
4. Il costo maggiorato (cost plus)
4.1 Ulteriori ipotesi di applicazione del metodo del cost plus
5. Metodi alternativi
5.1 Metodi alternativi previsti dall’Ocse
5.2 I metodi alternativi secondo l’Amministrazione finanziaria italiana
5.2.1 Ripartizione dei profitti globali
5.2.2 Comparazione dei profitti
5.2.3 Redditività del capitale investito
5.2.4 Margini lordi del settore economico d’appartenenza
6. Cessione di beni immateriali
7. I servizi intercompany
7.1 I “cost sharing agreements”
8. Gli interessi


PARTE SECONDA - CRITICITA’ NELL’UTILIZZO DEI METODI DI DETERMINAZIONE DEI PREZZI DI TRASFERIMENTO E NOVITA’ IN AMBITO COMUNITARIO

CAPITOLO 3 - ASPETTI CRITICI DEI METODI DI DETERMINAZIONE DEI PREZZI DI TRASFERIMENTO

1. Introduzione
2. Le possibili soluzioni

CAPITOLO 4 - LA DOCUMENTAZIONE

1. Introduzione
2. Il Rapporto Ocse e la normativa interna
3. L’orientamento Comunitario - il “Forum Congiunto sui Prezzi di Trasferimento”
3.1 Forum Congiunto sui Prezzi di Trasferimento
3.2 Il codice di condotta e la Tpd
3.2.1 Il masterfile
3.2.2 Il Country Specific
3.3 Modalità di applicazione e obblighi generali per le imprese multinazionali
3.4 Modalità di applicazione e obblighi generali per gli Stati membri
3.5 Modalità di applicazione e obblighi generali applicabili alle imprese multinazionali e agli Stati membri
4. La posizione del PATA

CAPITOLO 5 - IL RULING DI STANDARD INTERNAZIONALE

1. Premessa
2. Le diverse forme di prevenzione e risoluzione delle controversie
3. Gli APAs: analisi relativa all’OCSE TP Guidelines For Multinational Enterprises and Tax Administrations
4. Gli APAs unilaterali e bilaterali
5. Dalla prassi internazionale all’ordinamento italiano: tipologie di interpello previste
6. Requisito oggettivo: le operazioni rilevanti ai fini del ruling
7. La richiesta di ruling
8. L’accordo tra l’AF e i contribuenti
9. I destinatari delle informazioni
10. I poteri di accertamento dell’Amministrazione Finanziaria
11. Considerazioni conclusive sul ruling di standard internazionale
12. Esempio di istanza di Ruling internazionale

CAPITOLO 6 - LE NOVITA’ IN TEMA DI “ADVANCE PRICING ARRANGEMENT”

1. Premessa
2. L’ attività del forum congiunto dell’UE sui prezzi di trasferimento dal marzo 2005 al settembre 2006
3. I punti salienti degli orientamenti UE relativi agli APA
4. Conclusioni della commissione
5. Considerazioni finali


PARTE TERZA - ASPETTI CIVILISTICI E PENALI DEL TRANSFER PRICE IN ITALIA

CAPITOLO 7 - ASPETTI CIVILISTICI DEL TRANSFER PRICE

1. Introduzione
2. Direzione e coordinamento di società
3. Conflitto di interessi: vantaggi compensativi e Direzione e coordinamento di società.
4. Obblighi di informazione e astensione degli amministratori
5. Responsabilità degli amministratori
6. Obblighi informativi relativamente al bilancio
7. Deresponsabilizzazione degli amministratori in materia di sanzioni tributarie

CAPITOLO 8 - ANALISI DEGLI ASPETTI PENALI INERENTI AL TRANSFER PRICING
1. Introduzione
1.1 Documenti obbligatori
1.2 Dolo specifico in materia di valutazioni
1.3 Obbligo di denuncia
2. Penale societario e transfer price


PARTE QUARTA - LA GIURISPRUDENZA

CAPITOLO 9 – ANALISI E COMMENTO DELLA GIURISPRUDENZA

1. Il presupposto soggettivo: la partecipazione in una Joint Venture
2. Il presupposto oggettivo: la determinazione del valore normale
2.1 Determinazione del valore normale nel caso di una “Trader” estera
2.2 Deducibilità delle royalties corrisposte da un Trader residente associato a un gruppo straniero
2.3 Il criterio del confronto per la determinazione del valore normale
2.4 Il trasferimento di beni immateriali
3. Finanziamenti infragruppo e determinazione del tasso d’interesse
4. Prezzi di trasferimento e servizi infragruppo
5. La clausola “Correlative adjustment” nelle convenzioni internazionali
6. Onere della prova


PARTE QUINTA - I CASI OPERATIVI

CAPITOLO 10 - ANALISI DI ALCUNI CASI OPERATIVI
Caso 1: Valorizzazione quote societarie conferite infragruppo
Caso 2: Finanziamento infragruppo
Caso 3: Costi di marketing addebitati infragruppo
Caso 4. Spese di marketing relative ad un marchio non di proprietà
Caso 5. Concessione fideiussione gratuita infragruppo
Caso 6. Spoliazione di funzioni infragruppo
Caso 7. Scelta del miglior metodo di determinazione dei prezzi di trasferimento
Caso 8. Metodo del cost-plus: La determinazione del costo pieno - analisi comparativa esterna
Caso 9. Prestazioni di servizi intragruppo – esempio di analisi critica dei prezzi di trasferimento in essere.


PARTE SESTA - SCHEDE PAESE

CAPITOLO 11 - LE DISPOSIZIONI FISCALI DEGLI ALTRI PAESI IN MATERIA DI TRANSFER PRICING

1. Repubblica Cinese;
2. Francia;
3. Giappone;
4. Germania;
5. Spagna.
6. Stati Uniti;
7. Irlanda;
8. Olanda;
9. Regno Unito;
10. Svizzera;
11. Austria;
12. India;
13. Russia;
14. Repubblica Ceca


RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

APPENDICE DI NORMATIVA E PRASSI

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